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L'abbigliamento "base" per
tutti era la toga: una tunica corta sulla quale vengono posti vari accessori.
Nell'impero romano la moda divenne una vera e propria arte, infatti
anche altri popoli si ispirarono alla moda dei Romani.
Gli abiti femminili
Nella
folla delle vie romane, le donne si riconoscevano subito per i
vestiti coloratissimi.
Le tuniche delle donne erano sottili e colorate. Quelle delle donne ricche
erano di seta o di cotone, sopra alle quali infilavano
la stola; un abito lungo tenuto fermo da spalle o cinture. Alle tuniche
indossavano
un grande
scialle
rettangolare, chiamato palla, che scendeva fino alle ginocchia e che
può coprire
anche il capo.
Esistevano molti tipi
di scarpe: dai calzari dei
soldati ai sandali eleganti delle donne.
I profumi erano molto
diffusi ed ottenuti da fiori di rosa, violetta, iris, cannella,
mirra e aromi d'oriente. Come cipria usavano la polvere
di gesso,
col il sedimento del vino rosso coloravano labbra e guance mentre
con la cenere scurivano le ciglia.

Nel 2° secolo
a.C. gli uomini portavano i capelli corti e neri avevano la barba, in
seguito divenne di moda avere i capelli più lunghi e mossi, acconciati
in maniera elaborata. Anche le donne, nel corso dei secoli,
lasciarono da parte le semplici acconciature per farsene
di molto più elaborate,
che comprendevano boccoli, trecce e ricci.
I capelli biondi e rossi andavano molto di moda.

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