Al tempo dei re di Roma c'era
una sola legione, composta da 3000 fanti e 300 cavalieri.
Col passare degli anni i soldati aumentarono: durante la conquista dell'Italia
i Romani misero in campo due legioni.
All'epoca dell'ultima guerra contro i Sanniti fu necessario usare tre,
anche quattro legioni.
La legione era dotata di armi pesanti, si muoveva in modo
compatto in combattimenti in pianura.
Durante il combattimento le
legioni si disponevano in scacchiera: in modo che quando la prima linea
era stanca, mandavano avanti la seconda linea
che non aveva ancora conbattuto ed era fresca.
Davanti alle linee erano disposti in ordine sparso i Veliti, armati alla
leggera, che aprivano il combattimento; ai lati c'era la cavalleria.
Anche l'armatura venne modificata: come difesa si usò il solito
scudo di cuoio,l'antica lancia (asta) fu sostituita dal pilo, un giavellotto
di oltre due metri, dalla lunga punta di ferro.
Nel combattimento corpo a corpo si usava la spada corta: gladio.
I soldati delle file indossavano una corazza (lorica) di cuoio, rinforzata
da lamiere di ferro.
Reclutamento
e addestramento.
A partire dai 17
anni ogni cittadino poteva arrruolarsi.
Chi si arruolava spesso erano contadini.
Soldati semplici: tagliavano la legna, preparavano i pasti...
Gli veniva insegnato a maneggiare le armi, a montare a cavallo e a nuotare.
Le punizioni non mancavano: dalla privazione di cibo per disobbidienza
alla
pena di morte per una colpa grave.
Il rancio dei soldati
L'alimentazione era semplice: pane, farinata.
I legionari bevevano acqua e vino acido,la posca.
Una parte della loro paga serviva per pagare i pasti. L'altra parte,
il salarium era usata per aquistare una razione di sale. Da qui il termine "salario".
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